Fare impresa: come trovare il capitale iniziale

Una buona idea e l'intenzione di avviare un'attività sono sono fondamentali ma non sufficienti. Per fare impresa serve il capitale iniziale, ecco come trovarlo.

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capitale iniziale

La tua nuova idea, pur geniale che sia, per concretizzarsi ha bisogno di essere finanziata.
Sono diverse le opzioni valutabili ma prima di tutto devi fare un’analisi dettagliata della tua attività e capire, per ogni soluzione eventuale, se hai i requisiti necessari.

Auto finanziamento

La soluzione più semplice ma anche rischiosa è quella di ricorrere all’autofinanziamento. Se disponi di un gruzzoletto che ti permetta di fare tutti gli investimenti inziali –  locali, strumenti di lavoro, personale – e di sostenerti nelle spese personali sei già a buon punto.
Infatti i primi tempi, con tutto che vogliamo essere positivi e credere che gli sforzi verranno subito ripagati, con molta probabilità le spese supereranno le entrate.

Molti neo imprenditori svolgono qualche attività, magari part time, che gli permetta di avere un bugdet costante, seppur minimo, per far fronte a tutte le spese che si trovano a sostenere.

Non tutti però hanno una capacità economica tale e quindi bisogna valutare anche le altre opzioni.

Da leggere: 7 Regole fondamentali per fare impresa

Finanziamento da amici e parenti

Questa tipologia di “ finanziamento” è la scelta più frequente ma può rivelarsi anche la più difficile.
Se l’idea è davvero buona e riesci a venderla a parenti e ad amici avrai il vantaggio di avere finanziatori consapevoli dell’impegno e delle difficoltà che stai affrontando e saranno più elastici ed indulgenti nel vedersi restituire il prestito fatto.
Di contro potresti sentire la pressione dovuta alla componente emotiva che amplificherà il timore di fallire e deludere i tuoi sostenitori.

Gare e concorsi

Molte grandi aziende e gruppi multinazionali, ma anche pubbliche amministrazioni, banche e gruppi finanziari indicono bandi o concorsi per finanziare e sviluppare idee e imprese.
Si tratta generalmente di competizioni molto dure e agguerrite quindi per avere una possibilità devi presentarti nel migliore dei modi.

In questo caso un business plan è necessario per dare una visione futura di investimento.
Per partecipare dovrai ovviamente rispettare i requisiti richiesti, quindi prenditi il tempo necessario per leggere e comprendere regolamento e condizioni.
I bandi possono essere rivolti a settori specifici, a soggetti determinati in base a età o genere, a startup oppure ad imprese già avviate.
Le opportunità offerte dai bandi possono essere diverse, dal premio in denaro al co-investimento da parte dell’organizzazione promotrice, dalle opportunità di formazione specializzata a contratti e accordi di collaborazione o distribuzione.

Microcredito

La possibilità di accedere al microcredito può essere una valida alternativa.
Parliamo di piccoli prestiti bancari, generalmente tra i 3mila e i 25mila euro, al quale si può accedere anche quando non si hanno garanzie.
In questo caso è da tenere in mente che c’è un termine entro il quale l’importo prestato va restituito che non è superiore ai 7 anni e non devono essere presenti pendenze debitorie.
Anche in questo caso presentare il business plan è un requisito fondamentale, specialmente in considerazione del fatto che a supporto del prestito non sono richieste garanzie.

Business Angel

Mai sentito parlare di business angel o investor angel? Si tratta un investitore, di solito un imprenditore o un professionista dotato di un patrimonio personale, contatti e esperienza, disposto ad investire in piccole-medie imprese partecipando al capitale.
Un visionario se vogliamo che vede nella startup una possibile fonte di ritorno economico nel medio e lungo periodo.
Ideale quando si ha bisogno di un capitale iniziale medio alto, che non supera i 500mila euro.
L’investimento può essere anche di gruppo, scelta utilizzata in genere per distribuire il rischio.
Il finanziamento da parte del business angel prevede la cessione di quote della società, sulla base quantificata dagli accordi tra le parti.
Non esiste una lista di Business Angel a cui far riferimento, perchè chiunque disponga di un capitale può di fatto esserlo, per questo motivo è consigliabile rivolgersi ad associazioni specifiche come la IBAN, Italian business angel network oppure la IAG, Italian Angel for Growth, queste solo per citarne alcune.

Crowdfounding

Al crowdfounding abbiamo dedicato un articolo – Crowdfounding, come funziona – si tratta di una raccolta fondi online. Consente di attirare sul tuo progetto l’interesse di diversi investitori, sia su piccola che su ampia scala. Può rivelarsi anche un’ottima forma di ricerca di mercato.
Per avere qualche speranza che la tua idea riscuota non solo interesse ma venga effettivamente finanziata dovresti poter già contare su di un network di contatti e supporter. Dovrai comunque impegnarti a fondo per catturare l’attenzione di chi ancora non sa nulla di te e della tua idea di business.

Prestito bancario

Il prestito bancario è probabilmente la soluzione più utilizzata in caso di attività già avviate che possono portare a garanzia beni e immobili. Il prestito va restituito in tempi e in quote prestabilite e spesso, tranne in casi di prestiti agevolati, gli interessi sono onerosi.

Ci sono però prestiti a tasso agevolato, come ad esempio Nuove imprese a tasso 0, un finanziamento voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia.

Contributi a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto sono dei prestiti agevolati che prevedono, a seconda del bando, la restituzione parziale del capitale finanziato o la possibilità di averlo totalmente a fondo perduto.
Vengono erogati dagli enti pubblici, privati europei , statali o regionali a seconda del bando pubblicato.
I prestiti a fondo perduto sono cumulabili, quindi è possibile fare richiesta per la start up e successivamente per la crescita e lo sviluppo dell’attività.
Un vincolo per accedere al finanziamento è quello di avere un periodo minimo di esercizio dopo l’erogazione di almeno 5 anni. Anche i beni oggetto dell’esercizio sono vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per la stessa durata. Anche in questo caso non può mancare il business plan.

Le opportunità per avvisare un’impresa non mancano, alcune sono più onerose, altre più difficili da realizzare e con tempi incerti, ogni idea però può trovare la sua strada verso il successo.

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