QUALI LAUREE AIUTANO A TROVARE LAVORO PIÙ FACILMENTE?

0
79
QUALI LAUREE AIUTANO A TROVARE LAVORO

Facoltà un tempo solide, oggi vedono parecchi disoccupati, seppure le aziende denunciano di non trovare i profili giusti da assumere.

Cosa studiare per trovare lavoro una volta usciti dall’università: questa domanda colpisce ogni anno tutti gli studenti che, ancor prima di iscriversi all’università, impostano il proprio percorso di studi.

Per rispondere a questa domanda, occorre capire le dinamiche che stanno condizionando il mercato del lavoro e che lo porteranno a cambiare nel corso dei prossimi anni.

COME EVITARE LA DISOCCUPAZIONE DOPO LA LAUREA?

La crisi economica ha investito un po’ tutti i settori e anche facoltà un tempo solide vedono parecchi disoccupati tra i propri laureati.

Nel nostro paese, solo il 22% di coloro che si trovano nella fascia d’età compresa tra i 24 ed i 35 anni sono laureati, e tra questi in tanti hanno pensato che facoltà umanistiche, come lettere e filosofia o giurisprudenza, potessero rappresentare la scelta migliore. Ma i dati parlano chiaro: il mercato del lavoro non cerca laureati in discipline umanistiche, perché ormai saturo di laureati in queste facoltà.

COSA È MEGLIO STUDIARE?

Seguendo un ragionamento fondato sull’avanzamento tecnologico che c’è stato negli ultimi anni, è molto più sensato affrontare un percorso di studi in una facoltà scientifica, come Statistica, Ingegneria, Economia o Chimica farmaceutica.

Tra i titoli di studio con più chance di lavoro ci sono anche i laureati in indirizzo sanitario e paramedico: il laureato in medicina riesce a trovare lavoro solo dopo 5 anni dalla laurea nel 97% dei casi, mentre le imprese denunciano di faticare a trovare figure laureate in ambito linguistico e ingegneristico. Non va meglio la caccia ai matematici

E PER I DIPLOMATI?

Per i diplomati il discorso non cambia di molto. I profili più ricercati, infatti, sono quelli prettamente tecnici, come i diplomati in meccanica, elettronica, costruzioni ed elettrotecnica, ma anche i qualificati specializzati in impianti termoidraulici ad indirizzo elettrico e meccanico.

Il mio consiglio è quello di sondare bene il terreno prima di affrontare una scelta che, nel migliore dei casi, vi terrà sui testi universitari per 3 anni. È bene anche ponderare la possibilità di cercare lavoro all’estero, dove, per noi italiani, è più facile trovare posizioni per il settore alberghiero.

Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo su Facebook 😉

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui