NASPI: aggiornamenti su l’indennità di disoccupazione!

Hai necessità di richiedere la Naspi e non sai come presentare la domanda di indennità di disoccupazione? Ecco un piccolo vademecum che ti sarà utile: requisiti, importo e documenti necessari da presentare all’INPS.

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NASPI - indennità di disoccupazione

Prima di dare tutte le istruzioni per capire chi ne ha diritto e la durata della Naspi cerchiamo di fornire alcuni chiarimenti su cos’è e come funziona la nuova indennità di disoccupazione introdotta dal Jobs Act.

COS’E’ LA NASPI

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego ( NASpI) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita dall’articolo 1, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 – che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI – in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015. La NASpI viene erogata su domanda dell’interessato.

A CHI SI RIVOLGE?

La Naspi è destinata a tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro o che si siano dimessi per giusta causa.

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non possono accedere al sussidio:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.

Da leggere: Naspi si può richiedere dopo contratto a termine?

I REQUISITI RICHIESTI

  • essere in stato di disoccupazione;
  • avere almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni che precedono lo stato di disoccupazione;
  • avere almeno 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che hanno preceduto la disoccupazione.

in dettaglio quindi:

  • stato di disoccupazione involontario ai sensi dell’articolo 1 , comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n .181, e successive modificazioni; non essere in possesso di occupazione, anche saltuaria, stagionale o occasionale. Dichiarare l’immediata disponibilità al lavoro al CPI. Partecipare alle iniziative pubbliche di ricerca attiva di lavoro proposte dal Centro per l’Impiego.
  • il requisito contributivo ovvero il lavoratore deve poter far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  • il requisito lavorativo, nel senso che il lavoratore deve poter far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

I DOCUMENTI DA PRESENTARE

La documentazione richiesta consiste:

  • carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
  • copia del contratto di lavoro;
  • per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno e un indirizzo abitativo.

QUANTO DURA LA NASPI?

La durata della Naspi varia in base ai contributi versati da ogni soggetto e potrà arrivare a un massimo di 24 mesi per chi ha lavorato negli ultimi 4 anni.

La durata massima prevista è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.

Dal conteggio, ovviamente, sono esclusi i periodi che hanno già causato l’erogazione della vecchia indennità di disoccupazione.

Leggi anche: Naspi se si trova lavoro si perde il sussidio?

COME CALCOLARE LA NASPI?

L’importo massimo dell’assegno per il 2019 è pari a 1.328,76 euro al mese. Tuttavia non tutti hanno diritto alla stessa somma, poiché il calcolo si effettua sulla base di specifiche variabili relative alla propria storia lavorativa.

Per calcolare l’importo dell’indennità di disoccupazione spettante sono necessari l’estratto conto previdenziale (reperibile anche tramite procedura telematica attraverso il sito INPS) e una calcolatrice. Biogna, quindi, sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, ricevute negli ultimi 4 anni, e dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione versata.
Fatto ciò, bisognerà moltiplicare l’importo ottenuto per il coefficiente 4,33.

Se il risultato ottenuto è:

  • uguale o inferiore all’importo di 1.221,44 euro (importo aggiornato al 2019), , allora il disoccupato ha diritto a percepire un assegno pari al 75% della suddetta retribuzione.
  • Superiore ai 1.221,44 euro, bisogna aggiungere al 75% un ulteriore 25% del differenziale tra la retribuzione mensile ed il suddetto importo. In ogni caso, l’importo massimo per il 2019 non può superare i 1.328,76 euro al mese.
    A partire dal 91^ giorno questo importo, inoltre, si riduce del 3% ogni mese.

Esempio di calcolo della naspi:

Vediamo un esempio con gli importi aggiornati alla circolare numero 5 del 25/01/2019

  • Imponibile previdenziale: 40.000€
  • Settimane lavorate negli ultimi 4 anni: 104
  • (Imponibile previdenziale / numero di settimane lavorate) * 4.33 (40.000 / 104) * 4.33 =
    384.16 * 4.33 = 1.663,41
  • Essendo la retribuzione mensile ottenuta superiore a 1.221,44 euro è necessario considerarne il 75% e aggiungere il 25% della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo.
    1.221,44 * 75% = 916,08
    1.663,41 – 1.221,44 = 441,97 * 25 % = 110,49
  • L’importo mensile di NASPI spettante è pari ad euro 1.026.57 = (916,08 + 110,49 = 1.026.57)

Dal 1° giorno del quarto mese in poi, l’importo si ridurrà del 3% ogni mese.

Per coloro che vogliono provare a dare il via a un’attività autonoma, l’alternativa è invece quella di ricevere in un’unica soluzione le indennità spettanti.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La presentazione della domanda per l’indennita di disoccupazione può avvenire entro 68 giorni dalla conclusione del rapporto di lavoro nelle seguenti modalità:

  • dal sito www.inps.it, direttamente dal cittadino in possesso del PIN dispositivo INPS;
  • tramite patronato, che per legge offre assistenza gratuita;
  • tramite Contact Center Multicanale INPS INAIL, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore.

L’erogazione degli importi ha un termine diverso a seconda del giorno in cui viene presentata per via telematica la domanda Naspi:

  • Se la domanda Naspi 2019 è presentata entro 8 giorni dal licenziamento: il pagamento da parte dell’Inps inizia a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
  • Se la domanda è presentato dopo 8 giorni dal licenziamento: il diritto decorre dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda;
  • In caso di malattia, maternità o infortunio: la decorrenza parte dall’ottavo giorno successivo al termine dell’evento, sempre se se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno.
  • In caso di licenziamento per giusta causa la Naspi parte con un ritardo di 30 giorni rispetto alla normalità.

Potranno beneficiare della Naspi e presentare domanda di disoccupazione 2018 anche i lavoratori che hanno presentato le dimissioni per giusta causa e coloro che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dall’articolo 1, comma 40 ,della legge n. 92 del 2012.

Leggi anche: Naspi e Reddito di Cittadinanza sono comulabili?

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