Fare azienda: Come misurare le performance della tua attività

Un'azienda sana è un'azienda produttiva ma come fare a misurare le performance delle varie attività svolte al suo interno?

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Misurare le performance, molte aziende sottovalutano l’importanza di conoscere nel dettaglio il livello di produttività della propria azienda, c’è chi sostiene che se, alla fine dell’anno, il proprio fatturato è aumentato vuol dire che va tutto bene.

Per carità ben venga se ci sono dei mila euro in più a chiusura di bilancio, ma in questo modo puoi conoscere esattamente da dove sono arrivati? Quali sono state quelle attività che hanno prodotto di più? Quali hanno portato nuovi clienti e quali invece pesano nelle casse aziendali?

Così come è davvero importate realizzare un Business Plan in caso di nuova attività ,così è importante monitorare le performance del proprio business, che sia una start up o un’azienda avviata per ottimizzare gli investimenti e per comprendere quali sono le aree sulle quali intervenire.

Cosa sono i KPI

È a questo punto che entrano in scena i KPI, ovvero degli indicatori di prestazione ( Key Performance Indicator )

Un indicatore chiave di prestazione è una misura quantificabile che una società utilizza per determinare in quale misura gli obiettivi prefissati operativi e strategici vengono raggiunti.

Questo significa che diverse aziende hanno diversi KPI a seconda dei loro rispettivi criteri di performance o priorità. Allo stesso tempo, gli indicatori di solito seguono standard del settore.

Caratteristiche dei KPI

I KPI possono essere stabiliti in modo anche arbitrario ma perchè siano utili è necessario che soddisfino i seguenti requisiti:

  • Quantificabilità: i KPI possono essere presentati sotto forma di numeri.
  • Praticità: si integrano bene con gli attuali processi aziendali.
  • Direzionalità: contribuiscono a determinare se una società sta migliorando.
  • Operatività: possono essere messi in relazione al contesto pratico per misurare un cambiamento effettivo.

Un indicatore chiave di prestazione deve essere basato su dati legittimi e fornire un contesto che richiama gli obiettivi di business.

I KPI devono essere definiti in modo tale che i fattori al di fuori del controllo di una società non possano interferire con la loro realizzazione e devono avere scadenze temporali predeterminate che dividano il processo analizzato in diversi check-point.

Indicatori fondamentali

Per avere un primo quadro sullo stato di salute della propria azienda non è necessario calcolare milioni di indici o rivolgersi a professionisti specializzati, basta utilizzare un foglio  Excel opportunamente aggiornato e analizzare 5 indicatori fondamentali .

Crescita

Il trend del fatturato è il primo indicatore di performance che si deve analizzare per capire l’andamento della propria azienda.
Più l’orizzonte temporale considerato è ampio, più i dati saranno significativi per sviluppare un’analisi oggettiva, in quanto non distorti da accadimenti occasionali. Un trend crescente di fatturato è un segnale positivo solo se accompagnato da una buona redditività e da un sicuro incasso.

Redditività

Questo indicatore è molto utile sia nei confronti intertemporali, per capire se la gestione è migliorata o meno nel tempo, che nei confronti tra aziende dello stesso settore e trarne considerazioni interessanti.

Liquidità

Una oculata gestione finanziaria è fondamentale per preservare lo stato di salute dell’azienda. Le marginalità devono essere trasformate in liquidità, e ciò deve essere fatto attraverso l’ottimizzazione della gestione del capitale circolante.
Aziende efficienti sono quelle con ciclo del circolante ridotto, in quanto tempi lunghi di incasso e di giacenza in magazzino e tempi brevi di pagamento dei fornitori stanno a significare un assorbimento di liquidità e di conseguenza creazione di fabbisogno finanziario.

Solidità

Il fabbisogno finanziario dell’azienda generato dall’attività corrente e dagli investimenti viene coperto da fonti di finanziamento interne ed esterne la cui composizione incide sullo stato di salute dell’azienda, soprattutto nei periodi di instabilità.
Più elevata è l’incidenza dei debiti finanziari rispetto al capitale proprio più elevato è il livello di rischio dell’azienda in quanto un eccessivo indebitamento rende l’impresa vulnerabile in caso di crisi economica fino ad arrivare in casi estremi al fallimento.
Aziende in grado d produrre cash flow elevati e margini operativi interessanti possono attenersi anche a livelli di indebitamento più elevati perché hanno comunque la capacità di generare reddito per coprire gli interessi e rimborsare il debito.

Solvibilità

Ultimo elemento fondamentale per monitorare lo stato di salute dell’azienda è il grado di solvibilità, cioè la sua capacità di coprire i debiti finanziari attraverso i flussi di cassa generati dalla propria attività operativa.

Esempi di Kpi

Sono molteplici gli indici di performance utilizzabili, di genere per avere un quandro abbastanza dettagliato dell’attività aziendale che si vuole monitorare o della tendenza generale dell’imprese si considerano un minimo di 4 fino ad una decina di indici. Tra questi possiamo trovare:

  • ROE (Return on Equity): ossia quanto rende effettivamente un’impresa ai soci;
  • CRR (Customer retention rate), ossia tasso di fidelizzazione della clientela;
  • CUR (Capacity utilisation rate), ossia tasso di utilizzo della capacità produttiva:;
  • DSCR (Debt Service Coverage Ratio) ndicatore utile per valutare la sostenibilità del debito dato dal rapporto tra flussi di cassa della gestione corrente e oneri finanziari più quota capitale del debito da rimborsare.
  • EBITDA ( Earnings Before Interests Taxes Depreciation and Amortization)Misura la redditività lorda delle vendite, cioè la percentuai di fatturato che residua dopo che sono stati sottratti dai ricavi i costi monetari della gestione corrente: consumi, il costo del lavoro e i servizi.

Questi sono solo alcuni esempi, ovviamente ce ne sono di diverse tipologie.. si tratta solo di scegliere quelli più adatti alla tua situazione particolare.

Come Scegliere i Kpi

Le imprese dovrebbero compiere una serie di passaggi prima di scegliere i migliori indicatori di prestazione, tra cui:

  • aver ben definito i processi di business;
  • aver definito i requisiti per i processi di business;
  • avere a disposizione misurazioni qualitative e quantitative dei risultati.
  • aver determinato le varianti e aver regolato i processi per soddisfare gli obiettivi a breve termine.

Al momento di scegliere i giusti indicatori chiave di prestazione, una società dovrebbe iniziare esaminando i fattori che il management utilizza nella gestione del business.

Poi è necessario considerare e stabilire se questi fattori aiutano a valutare il progresso della società contro le strategie indicate. Permettono anche a coloro che leggono i rapporti di fare valutazioni simili all’esterno?

Anche se gli standard del settore sono importanti, le aziende non devono necessariamente scegliere KPI simili a quelli dei loro colleghi di business. È più importante invece scoprire quanto gli indicatori siano rilevanti per l’azienda o parte di essa.

Quali vantaggi offrono i Kpi

Cosa offre l’utilizzo di questi kpi nella valutazione delle strategie aziendali?

  1. utilità e precisione, forniscono informazioni dettagliate che non puoi recuperare da una contabilità generale.
  2. Confrontabilità: si prestano facilmente al raffronto nel tempo e con imprese concorrenti o leader di settore.
  3. Flessibilità: è possibile “costruire ad hoc” gli indicatori piú adatti all’azienda.
  • La tua impresa è di produzione, di commercio o di servizi?
  • La tua impresa esercita l’attività in un settore nuovo o maturo?
  • La tua impresa in che stadio di vita è? É una start up o un’impresa da decenni sul mercato?

Proprio perchè la tua impresa è diversa da qualsiasi altra, non è possibile affidarsi ad un sistema di misurazione uguale per tutti.

Gli indicatori chiave di prestazione sono importanti per un business perché lo aiutano a concentrarsi su obiettivi comuni e garantire che tali obiettivi rimangano allineati all’interno dell’organizzazione. Questa attenzione aiuterà il business a rimanere sul compito e a lavorare su progetti significativi che aiuteranno a raggiungere gli obiettivi più velocemente.

Quale sistema utilizzi per calcolare le performance della tua azienda? Fammelo sapere nei commenti!

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