Come trovare lavoro in Polonia

Negli ultimi anni molti italiani hanno deciso di trasferirsi in Polonia per lavoro, ma quali sono i documenti necessari per lavorare in Polonia? Vediamoli insieme!

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lavorare in polonia

QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER TRASFERIRSI?

Negli ultimi anni molti italiani hanno deciso di trasferirsi in Polonia per lavoro, ma quali documenti sono necessari per lavorare o vivere in Polonia?

 

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Se hai intenzione di trasferirti in Polonia per più di 3 mesi e possiedi un contratto di lavoro questi sono i documenti necessari:

RESIDENZA TEMPORANEA

Si richiede all’anagrafe del comune di residenza (urzad dzielnicy – urzad miasta) presentando la carta d’identità e un documento che dimostri l’effettiva residenza in loco (per es. il contratto d’affitto).

PERMESSO DI SOGGIORNO

Il permesso di soggiorno si richiede all’ufficio del voivodato (Urzᶏd Wojewόdzki). Bisogna presentare 5 fototessere, una fotocopia della carta d’identità e un modulo compilato che dichiara un motivo valido della permanenza (es. contratto di lavoro, studi universitari…). Viene rilasciata una carta (karta pobytu obywatela Unii Europejskiej) che dura 5 anni e si può aggiornare.

Passati questi 5 anni è possibile ottenere la carta di soggiorno stabile (karta stałego pobytu obywatela). Si può ottenere la carta dopo aver presentato la ricevuta di un bonifico al voivodato di 1 zł.

Richiedere il permesso di soggiorno è obbligatorio dopo una permanenza in Polonia che supera i 3 mesi. Per ottenere il PESEL, il permesso di soggiorno è un passaggio obbligato.

PESEL

Il PESEL è il Sistema elettronico Universale di registrazione della popolazione. Si tratta di un codice di 11 cifre che corrisponde al nostro codice fiscale e dura per tutta la vita.

Il PESEL è obbligatorio se si risiede in Polonia da più di 3 mesi e si possiede un contratto di lavoro. Per ottenerlo bisogna recarsi all’ufficio anagrafe del comune di residenza (urzad dzielnicy – urzad miasta) ed è necessaria una residenza temporanea e un contratto di lavoro.

Il PESEL è molto importante in quanto è necessario per qualsiasi documentazione come un certificato, una dichiarazione, assicurazione, contratto telefonico, copertura sanitaria ecc…)

ISCRIZIONE ALL’AIRE

E’ un obbligo del cittadino che risiede all’estero e permette di usufruire di alcuni servizi molto utili come per esempio rifare i documenti senza doversi recare in Italia. Affronteremo l’argomento in maniera più approfondita nei prossimi articoli.

QUALI SONO LE PROFESSIONI PIÙ RICERCATE IN POLONIA?

Secondo il portale britannico Prospects, le professioni più ricercate in Polonia rientrano nei settori dell’Information Technology, delle vendite, della ricezione turistica e della sanità.

La Polonia, con i suoi 40 milioni di abitanti, ha una delle maggiori economie dell’Europa Centrale, nonostante la sua crescita abbia comunque subito rallentamenti negli ultimi anni.

La maggior parte della forza lavoro è concentrata nel settore dei servizi, ma anche quello dell’industria ha un bel potenziale: dalla chimica alle miniere di carbone, dalle lavorazioni di vetro e metalli sino alla produzione di tessili.

In ogni caso c’è da dire che pare esserci una quantità interessante di posizioni lavorative per stranieri che sono orientati nel settore della tecnologia: la Polonia si è costruita la fama di uno dei più grandi centri di BPO/SSC, ovvero dell’esternalizzazione dei processi gestionali e di controllo delle imprese.

Secondo l’ABSL – il Business Services Sector della Polonia – nel 2016 i nuovi arrivati in Polonia hanno potuto scegliere tra 212 mila posizioni lavorative nel settore del business, che si sta sviluppando rapidamente grazie a investimenti internazionali.

Ultimamente l’obiettivo della Polonia, nel settore del business, è quello di alzare vertiginosamente il livello dei servizi gestionali per le aziende, tanto di diventare un Paese estremamente competitivo in tutta Europa e oltre.

Oltretutto la Polonia sta sperimentando con successo il boom delle start-up, terreno fertile per nuovi investimenti di business.

Per darti un’idea, qui c’è una manciata di multinazionali e aziende nazionali polacche che potrebbero interessarti:

  • Agora SA
  • Asseco Group
  • FCA Group
  • GSK (GlaxoSmithKline) Poland
  • LOT Polish Airlines
  • Nordea Group
  • PKN Orlen

QUALI SONO I SETTORI MIGLIORI DOVE CERCARE LAVORO?

Insomma, come avrai visto, i settori dell’innovazione e dell’esternalizzazione dei servizi di business sono particolarmente floridi in Polonia in questo periodo.

I servizi IT occupano circa il 29% dell’economia polacca, con circa 140 mila persone occupate.

Secondo le previsioni per il 2020 del Future Market Insights, il mercato dell’Information Technology della Polonia dovrebbe crescere del 6% ogni anno.

Tutto questo è reso possibile da flussi di investimento esteri, tecnologie avanzate e diverse acquisizioni da parte di multinazionali e aziende locali; più di 55mila grandi aziende nel settore dell’IT, in Polonia, offrono servizi che vanno dalla tecnologia alle telecomunicazioni, dai servizi BPO (di esternalizzazione) a quelli bancari, arrivando alle assicurazioni e a tutte le altre aree finanziarie.

Si ricercano anche le figure di programmatori, oltre agli esperti di Java e CSS: la maggior parte delle aziende cerca figure sempre più specializzate.

CI SONO AZIENDE ITALIANE IN POLONIA CHE ASSUMONO?

Certo, uno dei potenziali problemi di andare a vivere e lavorare in Polonia è la lingua: meglio partire allora nella ricerca di aziende, se non italiane, che almeno prevedano l’italiano come lingua sul posto di lavoro.

Il portale Careers in Poland ha messo a disposizione una guida scaricabile, in inglese, aggiornata al 2017, in cui segnala anche le aziende che parlano italiano in Polonia.

Ecco la lista:

  • Infosys Poland
  • International Paper
  • State Street Bank
  • ACN
  • EY GDS Poland
  • FUJITSU
  • IKEA
  • Philip Morris International Service Center Europe
  • Schneider Electric
  • Shell Business Operations

COME TROVARE LAVORO IN POLONIA

La prima cosa da fare, prima di iniziare a cercare lavoro, è quella di redigere un buon CV.

In Polonia, come per altri stati europei, il Curriculum Europass è accettato, anche se il nostro consiglio è quello di redigerne uno personale.

La lingua da utilizzare è quella Inglese, ben accetta dalle varie aziende sparse per tutto il paese.

Fatta una panoramica dei settori lavorativi più appetibili in Polonia e del mondo delle start-up, hai tutte le informazioni in mano per capire quale possa essere la tua strada.

Se vuoi iniziare a muoverti già dall’Italia qui ti lascio una lista di siti validi per effettuare ricerche e inviare CV:

  • Careerjet.pl
  • Careers In Poland
  • Infopraca.pl
  • Interia
  • Jobs.pl
  • Jobs In Krakow
  • Jobs In Warsaw
  • Kariera w Finansach
  • MonsterPolska

In più, chi arriva da Stati membri dell’Unione Europea può usufruire dei servizi del Polish District Labour Office, dove ci si può anche iscrivere al registro dei disoccupati/in cerca di lavoro, disponibile alle aziende; tra i servizi c’è anche la formazione per i lavorativi, l’inserimento tramite internship, la possibilità di ricevere benefit per la disoccupazione e via dicendo.

Ovviamente anche i cari vecchi quotidiani riportano valide offerte di lavoro, te ne lascio un paio:

  • GazetaPraca.pl
  • The Warsaw Voice
  • Życie Warszawy

L’EURES, il Portale Europeo per la Mobilità Lavorativa, è un altro sito validissimo per cercare lavoro in Polonia.

APRIRE UN’AZIENDA IN POLONIA: IL MONDO DELLE START-UP

Se il futuro da dipendente invece non fa per te e hai l’animo da imprenditore, sappi che la Polonia è una terra particolarmente florida per la nascita di start-up: questa branca relativamente nuova di business nel 2015 contava circa 2,500 start-up, in crescita negli ultimi due anni.

Da Leggere: 7 REGOLE PER FARE IMPRESA

Varsavia, Cracovia e Poznan sono le tre città che più attraggono giovani e meno giovani geni dell’innovazione con inclinazione imprenditoriale.

Altre città universitarie, forse meno conosciute ma valide incubatrici di start-up, sono Breslavia, Danzica, Gdynia e Sopot; le ultime tre costituiscono la cosiddetta Tripla Città.

La maggior parte delle start-up fornisce servizi B2B, crea software e licenze.

Altri settori appetibili sono la telefonia mobile, l’e-commerce, i big data, video games e istruzione. Più della metà delle start-up polacche esporta al di fuori della Polonia, mentre circa un quarto lavora a stretto contatto con scienziati.

Ora che avete tutte le informazioni, non vi resta che inziare questa nuova esperienza lavorativa. Powodzenia, Trzymam kciuki! (in bocca al lupo!).

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