Fratelli-coltelli: come sviluppare il capitale fraterno

Dopo parenti serpenti è la volta di fratelli coltelli, si perchè quello che dovrebbe essere il rapporto affettivo più lungo nella vita cambia quando si parla di affari.

0
20

Quando si hanno affari in comune, e non mi riferisco a quelli di cuore, tra fratelli e sorelle i rapporti personali possono risentirne per questo motivo è bene sviluppare il capitale fraterno.

Fratelli e sorelle sono spesso al comando, non solo come soci e consiglieri di amministrazione, ma anche come co-leader delle aziende di famiglia, questo perchè il cambio generazionale porta inevitabilmente il passaggio del testimone a figli e fratelli.

Quando si trovano al comando sono spesso osservati con preoccupazione, e con qualche stereotipo. Fratelli-coltelli è appunto un’espressione popolare che viene frequentemente citata a proposito dei conflitti tra sibling.
In particolar modo è stato rilevato che dove ci sono fratelli co-leader anziché leader unici le performance sono inferiori. Va ricordato però che sono tante le imprese familiari eccellenti e longeve fondate su relazioni fraterne o simil-fraterne.

Ad ogni modo, per ridurre i rischi sia di coltelli che di basse performance occorre comprendere come migliorare il capitale fraterno partendo dalla peculiarità e dalla rilevanza della relazione tra fratelli e sorelle e su come essa può diventare un punto di forza per la continuità e il successo delle aziende di famiglia.

Peculiarità

Partiamo dalle peculiarità. La prima è che (fatti salvi gli eventi imprevisti) la relazione fraterna è la più lunga della vita: nessun’altra può accompagnarci per così tanto tempo. La seconda è che si tratta di una relazione per sempre, e non solo per la sua durata: possiamo litigare fino a non parlarci più, ma porteremo sempre dentro di noi il fatto di avere le stesse origini. La terza è che il rapporto tra fratelli e sorelle ha comunque degli effetti importanti: quando è positivo aiuta a crescere bene sin da piccoli e ad affrontare le difficoltà in tutte le fasi della vita, anche dopo lunghi periodi di lontananza.

Rapporti ancora più intensi

Nelle famiglie imprenditoriali, ai rapporti affettivi si aggiungono i legami proprietari e lavorativi.  L’intreccio tra famiglia, patrimonio e impresa fa sì che le relazioni tra fratelli e sorelle siano molto più intense della norma date le responsabilità chiave – proprietarie, di governance, di leadership, di direzione — che si condividono e data la forte interazione che tali responsabilità comportano.
Questa intensità di rapporti è un’opportunità di sostegno reciproco e di crescita collettiva e individuale ma ad una relazione familiare anche buona non corrispondono automaticamente stima, fiducia e capacità di collaborazione sul piano professionale.

Fratelli e sorelle possono essere profondamente diversi e, come spesso fanno notare, soprattutto per i fratelli e sorelle vicini di età, se la relazione familiare è sostanzialmente paritaria le relazioni proprietarie e aziendali spesso non lo sono e sono difficili da accettare, soprattutto se i sibling sono in competizione. (e la prima origine della competizione sono i genitori, all’ennesima potenza se sono anche imprenditori).
Infatti, possono avere responsabilità equivalenti, ossia avere le stesse quote, far parte del CdA, avere deleghe complementari, essere manager a pari livello, ma anche responsabilità distinte per contenuto o per livello gerarchico: ad esempio, con qualcuno solo socio o consigliere, qualcuno AD e qualcun altro manager di prima linea.

Talvolta, addirittura, le relazioni aziendali si presentano a gerarchie invertite rispetto alle relazioni familiari, come accade ad esempio quando fratelli più giovani o sorelle assumono maggiori responsabilità, rispettivamente, dei più grandi o dei maschi, il che può pure essere difficile da accettare.

Da ultimo ma non ultimo, l’appartenenza al sistema famiglia-proprietà-azienda può rendere ancora più difficili relazioni già complicate di per sé come quelle tra i fratelli e sorelle con un solo genitore in comune, sempre più frequenti, con un ruolo di particolare influenza di coniugi ed ex-coniugi.

Come far fronte a questa complessità e fare sì che la relazione fraterna sia un punto di forza per le imprese di famiglia? Occorre lavorare sulla relazione e trasformarla in qualcosa di più, ossia in un capitale fraterno.

Capitale fraterno

Il capitale fraterno è una sorta di capitale sociale che appartiene ai sibling ma anche alla famiglia e all’azienda, ed è fatto di fiducia, cooperazione, impegni reciproci (componente relazionale in senso stretto), di valori, visioni, storie, esperienze e linguaggi comuni (componente cognitiva) e di momenti di comunicazione, confronto e decisione (componente strutturale).
Il capitale fraterno, quindi, si fonda anzitutto su una relazione positiva, di affetto e sostegno reciproco, tra fratelli e sorelle ma anche di una relazione positiva e adulta tra fratelli, sorelle e gli altri attori coinvolti nella relazione i quali possono interferire anche negativamente sul rapporto.

Se si costruisce e si alimenta il capitale fraterno si producono alcuni benefici fondamentali, in particolare:

  •  si facilita la transizione dai fondatori (o talvolta dai ri-fondatori). Per i sibling è più facile portare avanti la propria visione, rassicurare i senior sulla solidità della propria leadership e sul futuro dell’azienda e continuare a valorizzarne il contributo anche in ruoli non più esecutivi;
  • si sviluppa meglio la visione strategica dei fondatori aiutandosi a vicenda ad attualizzare la storia, a superare i timori riverenziali per distinguere le componenti datate da quelle senza tempo su cui innestare la crescita futura, a portare un proprio valore aggiunto alla ricerca di tutti gli spazi di sviluppo possibili, a dar vita a una gestione strategica adeguata alla complessità da governare;
  • si alimenta una cultura aziendale più partecipativa e coesiva; lo stile di leadership dei sibling è più orientato alla delega e alla costruzione di un gruppo dirigente in senso pieno, è più orizzontale nel rapportarsi a tale gruppo e, in generale, nell’impostare e nel gestire le relazioni con i collaboratori nella direzione del coinvolgimento, del confronto e quindi della mobilitazione delle migliori energie di tutti. Inoltre, il capitale fraterno può estendersi alle relazioni con i collaboratori e anche alle relazioni con partner strategici, rafforzando ancora di più l’azienda;
  • con il contributo di tutti i fratelli e sorelle nei loro diversi ruoli, si cura con più attenzione lo sviluppo armonico del sistema famiglia-proprietà-impresa nel suo complesso: si sviluppa una governance non solo aziendale ma anche familiare in modo da preservare la coesione e da formare i giovani alla proprietà responsabile; si incoraggia lo sviluppo di progetti e attività, economiche e non economiche, anche al di fuori dell’impresa, a volte in modo sinergico con essa;

Squadre e ruoli

È necessaria una dotazione speciale di saggezza, disciplina e passione per la famiglia e l’azienda: il capitale fraterno si sviluppa nel tempo e grazie agli sforzi, incessanti, di ciascuno.
Occorre trovare un proprio accordo sui principi e regole alla base dei rapporti famiglia-impresa, in particolare in tema di accesso ai ruoli chiave, remunerazioni nei ruoli chiave, struttura e funzionamento degli organi di governo, trasferimenti proprietari, modalità di coinvolgimento dei giovani, etc.

Un’altra sfida ancora riguarda l’esercizio della leadership:

  • per i capi azienda singoli, si tratta di sapersi assumere le proprie responsabilità ma al tempo stesso di saper informare e coinvolgere efficacemente i fratelli e sorelle con altri ruoli (e anche genitori, coniugi, figli, collaboratori…).
  • Per i co-leader, occorre pianificare, organizzare e gestire per bene un modello di vertice assolutamente non scontato.

Potrebbe interessarti: 9 consigli per migliorare la produttività aziendale.

Molto spesso l’azienda di famiglia ragiona come si ragiona in famiglia. E ne dovrai sempre tenere conto. È molto fragile, perché si nutre di sentimenti umani. Questo causerà problemi nella sua gestione ma sarà anche fonte di risorse, perché si basa su valori condivisi antichi e veri. E questo piacerà al mondo là fuori: i clienti, gli investitori, la società.

Quale il tuo ruolo all’interno dell’azienda? Ti sei trovato a dover risolvere problemi familiari in ambito lavorativo? Fammelo sapere nei commenti.

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie di Vrformazione! Iscriviti alla newsletter!

Vuoi pubblicizzare la tua attività o le tue offerte di lavoro su Vrformazione.it? Vai alla pagina collaborazioni!

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui