FATTURAZIONE ELETTRONICA: A GENNAIO SI PARTE, MA SIAMO REALMENTE PRONTI?

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fatturazione elettronica

Nel 2017 le aziende italiane hanno impegato ben 238 ore in adempimenti di carattere fiscale, con la fatturazione elettronica cambierà qualcosa?

Che si tratti di micro aziende o di grandi realtà  a gennaio, salvo ripensamenti dell’ ultimo minuto,  sarà attiva la fatturazione elettronica e scandagliando il web e leggendo le varie opinioni sembra proprio che le idee siano ancora abbastanza confuse al riguardo. Ad essere maggiormente preoccupati, sono i titolari delle piccole realtà, ancora abituati ad usare blocco e penna, per i quali il sistema elettronico sembra davvero utopistico. Vediamo di cosa si tratta.

COS’È LA FATTURAZIONE ELETTRONICA?

La fattura elettronica è un documento che nasce, viene trasmesso e viene conservato in modalità unicamente digitale; in altre parole non viene mai stampato dalla sua emissione fino alla sua conservazione  che è obbligatoria per 10 anni.

In base al tipo di rapporto si suddividono in:

FATTURE PA: Sono quelle fatture che imprese, aziende e società che lavorano con le Amministrazioni Pubbliche, devono emmettere, trasmettere e connservare esclusivamente nel formato e nelle modalità elettroniche previste dalla legge e sono entrate in vigore a partire dal 6 giugno 2014.

FATTURE B2B (Business To Business): E’ sicuramente la tipologia di fattura elettronica che interessa maggiormente, si tratta, infatti,  della fatturazione elettronica tra privati e che entrerà in vigore a Gennaio 2019.  L’obbligo in questione prevede che le transazioni commerciali tra partite IVA, di qualsiasi natura e dimensione, siano regolate esclusivamente da fatture elettroniche in formato XML specifico, trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di Interscambio (SDI). Restano esclusi da questo adempimento  i contribuenti del regime dei minimi e del forfettario.

FATTURE B2C (Business To Consumer)Dal 1 gennaio 2019 diventa obbligatoria la fattura elettronica anche nei confronti dei consumatori finali.
Questo significa che anche se il consumatore finale è un soggetto non passivo di iva  il fornitore dovrà comunque consegnare o spedire copia della fattura, in formato analogico o in formato digitale, all’acquirente: questo per non obbligare il destinatario a registrarsi presso l’Agenzia delle Entrate per scaricare la fattura elettronica.

PERCHÈ LO STATO SPINGE COSI’ TANTO SULLA LA FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI?

Perchè grazie alla dematerializzazione delle fatture lo stato e l’amministrazione avranno la possibilità di:

  1. Ridurre l’evasione fiscale eliminando la possibilità di emettere fatture false, mancata registrazione della fattura da uno dei due soggetti coinvolti o registrazioni fraudolente con importi inferiori rispetto all’effettiva transazione;
  2. Aumentare la semplificazione fiscale;
  3. Ottenere sempre più dati fiscali, al fine di predisporre per i contribuenti, dichiarazioni annuali, certificazioni uniche, modello 770 con dati precompilati e quindi già certificati dall’agenzia delle entrate.

QUALI SARANNO I VANTAGGI DERIVANTI DALL’ UTILIZZO DELLA FATTURA ELETTRONICA?

L’obbligo della fatturazione elettronica sarà quello di spronare le imprese a emettere documenti fiscali in formato elettronico tracciabile, potenziando così le attività di prevenzione dell’evasione fiscale.
Un obbligo che, però, intende trasformarsi in risorsa per tutti i soggetti coinvolti.
Attraverso le fatture digitali, infatti, si riducono non soltanto gli adempimenti a carico dell’Amministrazione Finanziaria (generando risparmi di risorse pubbliche) ma anche  gli errori commessi nell’intero ciclo di vita delle fatture, con significativi risparmi di tempo e costi nel medio e lungo periodo anche per imprese e professionisti.
La dematerializzazione dei documenti fiscali cartacei e il passaggio alla fatturazione elettronica comporta inoltre una serie di vantaggi per i titolari di Partita IVA:

  • esonero dalla comunicazione delle fatture ai fini dello spesometro;
  • esonero dal modello Intrastat;
  • esonero comunicazione dei dati inerenti i contratti delle società di leasing;
  • priorità dei rimborsi IVA ottenuti entro 3 mesi dall’invio della dichiarazione;
  • riduzione del periodo di accertamento per l’IVA e le imposte dirette da 5 a 4 anni

COME FUNZIONA LA FATTURA ELETTRONICA

La fatturazione elettronica seguirà un percorso unico standardizzato grazie al Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate:

  1. La fattura elettronica viene compilata tramite un software di fatturazione elettronica.
  2. Viene firmata digitalmente (tramite firma elettronica qualificata) dal soggetto che emette la fattura o dal suo intermediario in modo da garantire origine e contenuto.
  3. Chi emette la fattura dovrà inviarla al destinatario tramite il Sistema di Interscambio che, per legge, è il punto di passaggio obbligato per tutte le fatture elettroniche emesse verso la Pubblica Amministrazione e verso i privati.
  4. Dopo i controlli tecnici automatici, il Sistema di Interscambio provvede a recapitare il documento al soggetto privato a cui è indirizzato.

COME SI COMPILA LA FATTURA ELETTRONICA?

La  procedura per fatturare elettronicamente è sempre la medesima. Bisogna Redigere la fattura e poi, anziché stamparla o salvarla in PDF e inviarla via e-mail, bisognerà il file fattura nel formato XML FatturaPA.

La trasmissione telematica va effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.

Una volta prodotta la fattura elettronica (un file XML) sarà necessario firmarla digitalmente tramite firma elettronica qualificata e poi inviarla tramite il Sistema d’Interscambio al destinatario.

Questo richiede ovviamente l’utilizzo di un software gestionale, oppure, se sei meno digitalizzato, potrai avvalerti del supporto del tuo commercialista che farà da intermediario.

COSA CAMBIA NEL MONDO DEL LAVORO?

Anche nel mondo del lavoro l’avvento della fatturazione elettronica porterà enormi cambiamenti:
La contabilità IVA diventerà inutile
perché l’ emissione della fattura elettronica in formato strutturato renderà ridondante la tenuta di qualunque libro o registro.
Nell’ ambito della contabilità diremo addio anche al tanto odiato data entry, ma tutte le persone impiegate in queste attività sapranno adeguarsi al cambiamento?
A trionfare sarà sicuramente chi sarà pronto a cogliere le opportunità offerte da questa nuova tecnologia.

La fatturazione elettronica porterà vantaggi o nuovi problemi?
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