Sezione “Competenze comunicative e relazionali”: cosa scrivere nel cv.

È importante possedere competenze tecniche e professionali, ma quelle che oggi le aziende cercano sono le soft skills, soprattutto le capacità e competenze relazionali.

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competenze comunicative e relazionali

Avere una professionalità ben definita è importante per sfondare nel mondo del lavoro, ma non è sufficiente. A fare da cornice alle tue competenze tecniche, ci sono le capacità e competenze relazionali , importantissime per instaurare una comunicazione positiva con gli altri.

Quando parliamo di “Competenze comunicative e  relazionali” ci riferiamo a tutte quelle attitudini e capacità che non sono relative ad una professione in particolare. Competenze trasversali applicabili a contesti molto diversi tra loro, sia fuori che dentro l’ambiente di lavoro, utili per lavorare in armonia con gli altri e prendere decisioni nel modo giusto.

Competenze comunicative e relazionali

Come ho sempre detto, le competenze trasversali o soft skills , sono fondamentali sul posto di lavoro. Moltissimi recruiter, prima di selezionare un candidato, cercano di analizzare e comprendere la sua personalità, per capire se effettivamente è in grado di integrarsi in quel contesto professionale.

Tra queste le competenze comunicative e relazionali sono fondamentali e sono, senza dubbio, tra le più apprezzate dalle aziende.
Conoscere e applicare le regole grammaticali per dire di possedere “ottime doti comunicative”, non è sufficiente, è necessario anche esprimersi in modo chiaro e strutturato, tener conto degli interlocutori che abbiamo di fronte, del contesto in cui avviene lo scambio comunicativo, dei linguaggi non verbali e dello scopo per cui parliamo.

Si tratta dunque di mettere in campo tutte quelle attitudini che consentono una buona relazione tra chi le possiede e l’ambiente circostante, dando modo di creare sinergia e armonia tra le persone.

Le competenze comunicative e relazionali più importanti

Tra queste competenze alcune emergono più di altre e sono indispensabili per i rapporti umani e professionali, tra queste troviamo:

  • Comunicazione verbale e non verbale, ossia la capacità di comunicare con chiarezza ed efficacia il proprio pensiero.
    Gestione del tono di voce e gestualità, postura e movimenti del corpo, tutto questo è utile per rafforzare quello che comunichiamo con il linguaggio verbale e favorisce la propensione all’ascolto da parte degli altri.
    Saper cogliere i diversi segnali, come appunto quelli offerti della comunicazione non verbale e saper utilizzare queste informazioni nelle interazioni e comunicazioni quotidiane in ambito lavorativo, equivale a saper costruire relazioni di qualità con i colleghi ed è importante sia per lavorare bene nel team di lavoro sia nella leadership, per influenzare e ispirare gli altri.
  • La persuasione costituisce un fattore alquanto significativo dal punto di vista della comunicazione, prendendo spunto dalla connotazione positiva di tale concetto.
    Chi è persuasivo ha la capacità di utilizzare sia motivazioni emotive che basi razionali per convincere gli interlocutori con cui si interfaccia, in relazione, ad esempio, all’adesione a un progetto o a un’idea, ma anche al semplice accoglimento di un particolare punto di vista.
    Tali competenze comunicative, comunque, non sono indispensabili solo per il curriculum di un manager, di un venditore o di un commerciale. Anche in una semplice riunione di ufficio ci può essere bisogno di doti persuasive.
  • Empatia e capacità di ascolto, ossia la predisposizione ai rapporti con gli altri e la comprensione degli stati d’animo delle persone.
    Si tratta dell’attitudine all’ascolto delle opinioni altrui e la capacità di mettersi nei panni di qualcun altro. Le capacità empatiche sono particolarmente rilevanti in tutti i contesti in cui è necessario implementare una comunicazione efficace, adeguata alle esigenze del contesto e dell’ interlocutore.
  • Intelligenza emotiva, possedere questa competenza significa riconoscere e gestire le proprie emozioni e utilizzare questa conoscenza per favorire una comunicazione chiara, sincera e rispettosa delle emozioni che sono presenti in quel dato momento.
    Vuol dire anche integrare il pensiero logico-razionale con la componente emotiva.
    Una dimostrazione di questa competenza, ad esempio durante un colloquio di lavoro, può essere quella di ammettere chiaramente che si è emozionati per il colloquio,
    chi spicca per intelligenza emotiva, infatti, non è immune da emozioni negative, ma dimostra di non volerle negare e di essere in grado di non farsene sopraffare.

Questo è l’insieme dei fattori che determinano il possesso delle competenze comunicative e relazionali.
Non sono caratteristiche sviluppate solamente in relazione al lavoro, ma in qualsiasi ambiente sociale, che sia la scuola, l’università, o la palestra.
A volte affermi di non possederle in quanto la credenza ti spinge a pensare siano attitudini riservate a commerciali o manager di un’azienda, ma quante volte hai cercato di convincere i tuoi amici o colleghi delle tue idee? O ti sei sentito in sintonia con un amico oppure hai letto in un gesto o in uno sguardo un sentimento e un emozione?

Questo dimostra che hai le competenze indicate, se dunque l’obiettivo è ottenere il posto di lavoro per il quale ti stai candidando, sia in fase di scrittura del cv sia durante il colloquio dovrai saperle comunicare in maniera coinvolgente e persuasiva.

Cosa scrivere nel cv

Nel momento in cui ci si dedica alla redazione del curriculum e ci si concentra sulla sezione relativa alle competenze comunicative, è evidente che occorre valorizzare e mettere in risalto in modo particolare le doti che si dimostrano più funzionali rispetto alla mansione per la quale ci si sta candidando o che comunque si sta cercando.
Ogni cv deve essere personalizzato a seconda della posizione e del datore di lavoro a cui esso è destinato: è così che si aumentano le probabilità di fare la differenza e di distinguersi rispetto ai competitor.
Per non incappare in scivoloni o in autentiche brutte figure nel corso dei colloqui, inoltre, vale la pena di citare unicamente le abilità di cui si è veramente in possesso, evitando di millantare doti che non si hanno.

Come indicare le competenze nel cv

Le competenze, quindi, vanno declinate a seconda del lavoro desiderato.
Per un impiego come commesso in un negozio di abbigliamento, per esempio, è opportuno specificare l’attitudine personale al contatto con i clienti, sottolineando la capacità di ascolto sviluppata in precedenza svolgendo la stessa mansione. Per chi vuole iniziare a lavorare come educatore o come insegnante, invece, può essere utile porre l’accento sul possesso di una intelligenza emotiva che metterai in campo con gli alunni e gli altri insegnanti.

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Non c’è una regola fissa se non quella di parlare di ciò che si è, semplicemente enfatizzando alcune caratteristiche piuttosto che altre.
Specialmente quando si prepara un curriculum senza esperienze lavorative, devi puntare sulle competenze trasversali, facendo risaltare quelle caratteristiche personali che si sposano con il ruolo che vorresti ricoprire.

Ora non resta che rivedere il cv e aggiungere qualche competenza che ti è sfuggita, cosa scriverai? Fammelo sapere nei commenti.

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