COME SCEGLIERE IL CANDIDATO IDEALE

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Come scegliere il candidato ideale, un arduo lavoro che non tutti possono fare.

Tutti sappiamo quanto siano importanti i collaboratori per un’azienda, per questo è necessario comporre una squadra di lavoro armoniosa e produttiva e per farlo dobbiamo trovare il candidato ideale.

Molto spesso per selezionare il personale sono necessari giorni, a volte settimane e mesi, ovvero energie al cubo, forza di volontà e tanta pazienza. Solo alla fine si riesce a trovare il candidato ideale, colui che riesce a conquistarsi la fiducia di titolare e colleghi.

La scelta è guidata da diversi fattori: non si devono valutare esclusivamente le competenze professionali ma anche la personalità dell’individuo, la sua reazione sotto stress, il suo impegno e la sua preparazione. La buona riuscita di una selezione passa da due elementi principali: capacità del selezionatore e buona gestione delle fasi di recruitment.

COME CERCARE IL CANDIDATO IDEALE

Vediamo alcuni spunti per poter procedere ad una selezione ” fai da te”. Piccoli suggerimenti da mettere in atto per scegliere il candidato ideale.

PASSO UNO:  Annuncio di lavoro

Il primo passo da compiere è quello di creare un annuncio di lavoro chiaro ed efficace. Chi stai cercando? Una persona spigliata e piena di idee oppure un professionista scrupoloso ma poco creativo?

Realizza una lista delle caratteristiche ricercate, dividendole in obbligatorie e consigliate: quali competenze sono determinanti per il successo del tuo business?

Crea  l’annuncio di lavoro e decidi attraverso quali canali trasmetterlo (stampa, siti web, social network etc.)

Scrivi in modo chiaro e corretto, facendo attenzione agli errori di ortografia che ti farebbero perdere credibilità. 

PASSO DUE: Screening

Ricevuti i curricula in risposta al tuo annuncio arriva il momento di un primo screening per poi conoscere i candidati con un colloquio.

Ti consiglio di non attendere il periodo di massimo bisogno ma di organizzare i colloqui in un periodo di calma in ufficio: il bisogno impellente potrebbe causare errori di valutazione. Avvia la procedura di selezione con calma e analizza bene ogni proposta, ogni sfaccettatura, pro e contro di una scelta.

PASSO TRE: Colloquio

Arriva il giorno del colloquio, pensa a come organizzarti. Se hai tanti candidati puoi optare per un colloquio di gruppo. La perfezione non esiste ma esiste la persona perfetta per ricoprire il ruolo che serve a te.

Considera quindi le capacità e le conoscenze del candidato ma valuta anche qualcuno che sappia portare un valore aggiunto all’azienda con i suoi lati umani, migliorare il clima nell’ambiente di lavoro e collaborare con il gruppo per fare crescere l’azienda.

Utilizza test logici o psico-attudinali durante i colloqui oppure sottoponi al candidato una situazione ipotetica per testare la sua capacità di problem solving. Fai domande aperte, lascia parlare il tuo interlocutore: sei tu che devi conoscere lui.

La scelta del candidato non può basarsi esclusivamente sulle sue competenze tecniche, ma deve passare anche dalla sua capacità di leadership o di problem solving o dalla sua abilità a relazionarsi e a collaborare in maniera efficace.

Inoltre è importante capire se la mentalità e gli atteggiamenti del candidato sono in linea con la vision e le prospettive di crescita dell’azienda. Se non riscontreranno corrispondenza,fai meglio a lasciar perdere e a cercare qualcun altro.

Per le tue considerazioni basati anche su elementi che sembrano non avere alcuna aderenza col lavoro offerto ad esempio, gli hobby o gli interessi personali del candidato: se fa volontariato, potrai dedurre che è una persona votata alla collaborazione e all’accoglienza; se pratica sport, è probabile che il  candidato sia uno che non  indietreggia di fronte a incarichi faticosi e si mostra “tonico” in ogni occasione, e così via.

L’essenziale è non fermarsi alla superficie delle cose – che spesso millantano talenti e competenze inesistenti – e impegnarsi ad indagare con scrupolo e criterio. La certificata bravura e l’esperienza del candidato potrebbero non incrociare le esigenze dell’azienda.

PASSO QUATTRO: Comunicazione dell’esito

Dopo la scelta, invia un feedback anche a coloro che non hanno passato la selezione, non avranno la sensazione di aver sprecato tempo.

Sembra tutto chiaro e semplice? 

Quello del selezionatore, o del recruiter, è un lavoro complesso. Bisogna essere empatici ma distaccati, professionali ma ” simpatici”, bisogna saper ascoltare e comunicare in maniera efficace. Quello del selezionatore è un lavoro. Non ci si può improvvisare.

Quelle fornite sono delle piccolissime linee guida, utili per chi ha un’attività o una piccola azienda e che non affida l’attività di selezione a persone esterne.

Per chi ha aziende un pochino più strutturate oppure non ha all’interno una figura specializzata il mio consiglio è quello di affidare la selezione a persone qualificate che svolgono questa attività come lavoro.

Scegliere un candidato non idoneo non solo è una perdita in termini economici, ma anche in termini di tempo e di energie.

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