COME INSERIRE LE ESPERIENZE LAVORATIVE NEL CURRICULUM

Quando si redige un Curriculum Vitae, molto spesso si da per scontata la sezione delle esperienze lavorative.

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come inserire le esperienze lavorative nel curriculum

Prestare poca attenzione al corretto inserimento delle esperienze lavorative nel curriculum può costare molto caro, poiché è una delle sezioni più importanti del CV, che un selezionatore controllerà molto attentamente.

Vediamo allora come compilare questa parte del Curriculum Vitae.

COME SCRIVERE LE ESPERIENZE LAVORATIVE?

Come il percorso formativo, le esperienze lavorative vanno inserite all’interno del curriculum in senso inverso, ovvero, leggendo dall’alto verso il basso, andranno inserite dalla più recente a quella meno recente.

Un’altra cosa fondamentale è il numero delle esperienze lavorative da inserire nel curriculum: Nel caso in cui, nel corso del tempo, a cambiato molte aziende, non è necessario inserirle tutte. Basterà, infatti, inserire le ultime 3 o 4 esperienze per rendere il CV fruibile da parte del selezionatore.

Nel caso in cui, invece, non abbiate molte esperienze lavorative, perché ad esempio avete appena finito un percorso di studi universitario, sarà premura del selezionatore prendere in considerazione la vostra mancanza di esperienze. Il mio consiglio è quello di inserire all’interno del curriculum tutte quelle esperienze lavorative, anche brevi, che magari avete svolto durante il vostro percorso di studi. In questo modo metterete in risalto il vostro impegno agli occhi del recruiter.

ESPERIENZE LAVORATIVE QUALI DATI INSERIRE?

Ogni esperienza lavorativa, dovrà essere completa di alcune informazioni, quali:

COME INSERIRE LA DATA DI INIZIO E FINE DEL RAPPORTO DI LAVORO

È molto importante specificare la data di inizio e di fine del rapporto di lavoro, in questo modo il selezionatore sarà in grado di comprendere quanto è durata la prestazione lavorativa con il vostro ex datore di lavoro. Nel caso in cui foste ancora impegnati in un rapporto di lavoro, vi basterà scrivere “in corso”, e specificare nella lettera di presentazione, le motivazioni che vi stanno spingendo a cambiare lavoro.

IL NOME ED IL SETTORE DI ATTIVITÀ DELL’AZIENDA

Molto spesso si tende a non scrivere il settore di attività dell’azienda. Se può risultare marginale nel caso di grandi aziende conosciute, è importante scriverlo nel caso di piccole aziende non molto conosciute, così da rendere chiaro al recruiter che tipo di lavoro avete svolto.

INSERIMENTO DELLE MANSIONI

In questa sezione dovrete inserire una breve descrizione delle mansioni che avete svolto all’interno dell’azienda. Il mio consiglio è quello di inserire nelle esperienze lavorative del vostro curriculum solo le mansioni più importanti che avete svolto.

In questo modo metterete in risalto le competenze che avete acquisito nel corso del periodo lavorativo.

ESPERIENZE LAVORATIVE NEL CV: VIETATO MENTIRE

La parte del curriculum dedicata alle esperienze professionali è quella in cui i candidati mentono di più. Niente di più sbagliato che mentire in un curriculum.

Al selezionatore, basterà infatti contattare le aziende riportate nelle esperienze professionali e chiedere di voi.

Nel caso in cui dovesse risultare che non abbiate lavorato presso un’azienda presente nel vostro CV, oltre all’immediata esclusione dalla selezione, c’è il rischio di essere denunciati dall’azienda in questione.

Questo perché il Curriculum è, a tutti gli effetti, un documento, e, nel caso di partecipazione ad un concorso pubblico, si rischiano fino a due anni di reclusione!

Ovviamente scrivere un curriculum di successo significa curarlo in tutte le sue parti!

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