Che cos’è il welfare aziendale

Un dipendente felice è un dipendente più produttivo. Questo è lo scopo del welfare aziendale , ossia del benessere aziendale.

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Il welfare aziendale è da poco entrato nelle aziende italiane, prassi invece diffusa già da molto tempo in gran parte d’europa.

Il welfare aziendale presenta diversi vantaggi per le piccole e medie imprese, dal punto di vista economico e dal punto di vista della produttività.

Che cos’è il welfare aziendale?

Welfare è una parola inglese che letteralmente significa “benessere”, il welfare aziendale è quindi l’insieme di tutte le iniziative e i piani messi in atto dal datore di lavoro al fine di fornire ai dipendenti benefit e vantaggi aggiuntivi rispetto alla retribuzione.

Il panorama delle iniziative di welfare aziendale è molto vario e ogni imprenditore può selezionare i progetti che ritiene ideali per valorizzare e per venire incontro alle esigenze dei propri dipendenti e che ritiene in linea con la filosofia aziendale.

Tipologie di welfare

A seconda di chi sia l’ente erogatore e di chi siano i beneficiari delle politiche, si può parlare di diverse tipologie di welfare:

  • Welfare sussidiario: parliamo di politiche e iniziative che possono essere finanziate sia da enti o risorse pubbliche sia da enti o risorse private.
  • Secondo welfare: indichiamo interventi e finanziamenti di natura privata che, in quanto tali, possono essere erogati da un’ampia gamma di enti, sia profit che no profit. All’interno della categoria del secondo welfare facciamo rientrare altre due tipologie: welfare contrattuale o negoziale ossia quelle prestazioni che vengono erogate alla luce della stipula di un contratto collettivo e il welfare aziendale in senso stretto ovvero quello che rimanda a un insieme di servizi e prestazioni che vengono erogati per iniziativa volontaria e unilaterale del datore di lavoro, senza alcuna negoziazione con i rappresentanti dei lavoratori.
  • Welfare occupazionale: con questa espressione intendiamo l’insieme delle prestazioni sociali erogate dalle aziende ai propri lavoratori in virtù del contratto di lavoro che lega le une agli altri. Ne sono un esempio buoni acquisto, attività ricreative, assistenza o cura dei familiari.
  • Welfare di produttività: più che riferirsi a una tipologia di welfare, questa categoria “descrive” una delle modalità attraverso le quali vengono erogati i benefit, quella dei premi che vengono assegnati a seconda del risultato raggiunto o degli utili dell’azienda.

Qual’è l’obiettivo del welfare?

Come ci siamo detti, un impiegato soddisfatto è un impiegato più produttivo. Quindi mettendo a disposizione dei propri dipendenti questi servizi si aumenta la soddisfazione e di conseguenza il clima lavorativo, riducendo il turn over dei dipendenti.

Per far ciò è indispensabile da parte dell’azienda comprendere quelle che sono le esigenze dei propri dipendenti. Molti vorrebbero ricevere il welfare direttamente in busta paga, dello stesso importo previsto per i bonus, piuttosto che sotto forma di servizi offerti.

Tuttavia questa soluzione, seppur apprezzabile, potrebbe inficiare lo scopo per il quale viene utilizzata. Infatti l’obiettivo del welfare è quello di dare al lavoratore l’opportunità di comprare o di compiere azioni aggiuntive rispetto a quello che fa normalmente. Trovarsi direttamente in busta paga un importo spendibile potrebbe portare la persona ad utilizzarlo per le spese ordinarie e non per un servizio diverso oltre al fatto che, sotto forma di servizi, non concorrono alla formazione di reddito per il dipendente e danno l’opportunità al datore di lavoro di godere di un particolare trattamento fiscale.

Cosa comprende il welfare

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione del dipendente una serie di servizi volti a migliorare la qualità lavorativa e di vita del lavoratore. Esempi di servizi welfare possono essere:

  • Sconti, promozioni, convenzioni per l’accesso a beni e servizi;
  • Servizi alla famiglia: asilo, mutui, previdenza, istruzione;
  • Servizi alla persona: palestra, sport, shopping, buoni benzina, divertimento.

I vantaggi del welfare

Il successo del welfare aziendale, come ho anticipato, è in larga parte legato ai benefici fiscali che porta ad aziende e dipendenti. Se per i dipendenti rappresentano una forma di retribuzione alternativa, per gli imprenditori risulta conveniente mettere a punto dei programmi di welfare aziendale grazie alle agevolazioni fiscali e contributive previste dalla normativa  (si vedano gli articoli 51 e 100 del TUIR per verificare quali sono le somme ricevute dai dipendenti che non vengono considerate reddito da lavoro e che per l’impresa sono deducibli ai fini IRES).

Di fatto, gli investimenti in benefit aziendali permettono di azzerare il cuneo fiscale e di aumentare il potere d’acquisto effettivo dei dipendenti. Per questi motivi, anche le PMI farebbero bene a dotarsi di un piano strutturato di welfare aziendale, capace di contenere il costo del lavoro, di migliorare il coinvolgimento dei dipendenti e di accrescerne la produttività.

Da un lato, infatti, le aziende conseguono un risparmio contributivo, dall’altro i lavoratori vedono eliminate tutte le imposte a loro carico.
Ad esempio 100 euro investiti in welfare aziendale corrispondono quindi ad una spesa di 100 euro netti per l’azienda e a 100 euro spendibili per il dipendente.

Piattaforma welfare

Per poter organizzare e dispensare i bonus welfare è indispensabile predisporre una piattaforma con la quale i lavoratori possono prenotare servizi, acquistare, esplorare, scoprire.

L’azienda può sviluppare la piattaforma da sé oppure affidarsi ad aziende terze, che si occupano proprio di offrire piattaforme online di welfare aziendale.

L’importante per l’azienda è che la piattaforma abbia determinate caratterisctiche:

  • Essere organizzata in modo semplice e intuitivo;
  • Permettere la prenotazione e l’acquisto di beni e servizi;
  • Permettere la consultazione dei prodotti;
  • Monitorare il conto e i vari movimenti;
  • Poter costruire piani personalizzati;
  • Avere una parte di back office per la gestione amministrativa delle pratiche;
  • Fornire assistenza e supporto.

La tua azienda come si comporta al riguardo? Credi sia utile dal punto di vista fiscale e per i tuoi dipendenti? Scrivilo nei commenti!

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