CENTRI PER L’IMPIEGO: FUNZIONAMENTO E NOVITÀ

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centri per l'impiego

Nel 2017 solo una persona su quattro si è rivolta ai centri per l’impiego per trovare lavoro.

Da quando nel 1997 gli uffici di collocamento sono stati abrogati, si è creata molta confusione sia all’interno del sistema, sia all’esterno, specialmente nei confronti di coloro che vi si recavano per farsi inserire all’interno delle liste di disoccupazione per poi essere contattati da potenziali datori di lavoro.

CENTRI PER L’IMPIEGO: DI COSA SI OCCUPANO?

I centri per l’impiego sono strutture pubbliche, sparse su tutto il territorio nazionale che supportano sia le persone che hanno perso il lavoro sia chi è in cerca della prima occupazione.

A differenza dei vecchi uffici di collocamento, i centri per l’impiego possiedono maggiori competenze nell’ambito della formazione e del ricollocamento del lavoratore.

In linea teorica, i centri si collocano al pari delle varie agenzie interinali con il vantaggio di poter offrire corsi di formazione regionali per tutti quei candidati in attesa di trovare un posto di lavoro.

Attraverso i centri per l’impiego vengono svolte le attività come:

  • Fornire informazioni e servizi per l’orientamento;
  • l’iscrizione alle liste di mobilità;
  • l’iscrizione agli elenchi e alle graduatorie per le categorie protette;
  • la registrazione delle assunzioni;
  • la pubblicazione di offerte di lavoro;
  • rilascio del certificato di disoccupazione.

CENTRI PER L’IMPIEGO: QUALI SONO LE CRITICITÀ ATTUALI?

In vista dell’imminente attivazione del Reddito di Cittadinanza, i centri si trovano ad affrontare una situazione di criticità come la carenza di personale, di attrezzature e di competenze.

Nel complesso delle attività svolte, a farne le spese sono in particolare le attività di profilazione dell’utente e la consulenza orientativa.

FORMAZIONE DEI DIPENDENTI

Difficoltà, anche per quanto riguarda la formazione del personale basti considerare che solo il 26% degli operatori ha conseguito un titolo di studio universitario (al Sud solo il 17%), il 56% si ferma al diploma superiore e il 13%, addirittura alla licenza media.

A mancare sono proprio le figure specifiche in particolare orientatori e psicologi, personale amministrativo e consulenti aziendali e giuristi.

CARENZE INFORMATICHE

A peggiorare la situazione è la mancanza di strumenti informatici adeguati

  • il 18% riguarda l’assenza di software;
  • il 9% la mancanza di hardware (computer, stampanti, fax).

Il 36%, inoltre, afferma di non possedere una connessione di rete veloce.

COSA NE PENSANO GLI UTENTI?

Anche i giudizi degli utenti non sono positivi: sono pochi quelli che scelgono di rivolgersi a un centro per l’impiego e molti ne escono insoddisfatti.

Da un’indagine condotta dall’Euro Stat nel 2017, è emerso che i centri per l’impiego giocano un ruolo del tutto marginale nel ricollocamento dei lavoratori.

In media, ogni persona compie 3,5 azioni per la ricerca del lavoro ogni settimana. Nel 2017 per trovare lavoro l’81,9% dei disoccupati si è rivolto a conoscenti, il 70,3% ha inviato il curriculum vitae e il 58,9% ha consultato internet e solo un disoccupato su quattro si è rivolto al centro per l’impiego.

COSA POTREBBE CAMBIARE CON IL NUOVO GOVERNO?

Alcune delle proposte fatte dall’attuale governo per migliorare la situazione sono:

  • Rafforzare l’organico;
  • Verificare che i centri abbiano il collegamento ad internet;
  • Realizzare un Software unificato che faccia dialogare le varie banche dati;
  • Valorizzare il patrimonio informativo disponibile;
  • Creare un’identità unificata per tutti i centri (logo e layout).

Queste modifiche si renderanno necessarie anche in vista dell’afflusso previsto con la futura introduzione del Reddito di Cittadinanza.

Uno dei requisiti per poter richiedere il sussidio, infatti, sarà quello di recarsi presso le strutture pubbliche, dove, sarà possibile, accettare le offerte di lavoro proposte.

Un altro obiettivo del Governo sarà quello di rendere accessibili le informazioni e le offerte di lavoro anche attraverso Internet.

La “Telematizzazione” del sistema impiegherà qualche anno ad essere operativa,
per chi desidera registrarsi attraverso il canale online è possibile farlo
andando sul portale anpal.gov.it.

Secondo voi quali servizi potrebbero essere rafforzati all’ interno dei centri? Avete mai ricevuto qualche offerta di lavoro da un Centro per l’impiego?

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