BONUS: TEMPO LIBERO IL PIU’ RICHIESTO DAI DIPENDENTI

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Con corsi per la gestione del tempo e iniziative contro lo stress le aziende corrono ai ripari.

Il tempo è diventato un lusso, le ultime ricerche di Top Employers Institute rivelano, infatti, che a livello aziendale, l’attenzione verso il “work-life balance” ovverlo l’equilibrio tra vita privata e lavoro è sempre più accentuata, con una particolare attenzione alle esigenze dei dipendenti.

Gestire la famiglia e seguire le proprie passioni è sempre più complesso, colpa, molto spesso, di orari di lavoro proibitivi, che spingono sempre più a vivere quel che resta della giornata, di corsa.

Cosi tante aziende come Luxottica o Lamborghini hanno deciso di convertire il tempo libero in bonus. E i dipendenti apprezzano.

MIGLIORARE LA GESTIONE DEL TEMPO: ALCUNI ESEMPI

Aziende del calibro di Rai (proprio in questi giorni, la Rai ha aperto alcune posizioni lavorative; Per saperne di più leggi l’articolo qui), grazie ad un progetto innovativo chiamato Time Bonus, permette ai propri dipendenti di usufruire di veri e propri “bonus di tempo”, distribuiti, ad esempio, in base a quanti obiettivi di performance sono stati centrati.

Un altro strumento adottato per migliorare la gestione del tempo per i dipendenti è quella adottata dalla Servier, azienda farmaceutica francese che ha deciso di permettere, una volta a settimana, di lavorare da casa tramite Smart Working, In tal modo si favorisce una migliore conciliazione di vita professionale e vita privata, e si permette di lavorare in modo sempre più autonomo e responsabile. (se non sai cos’è lo smartworking, leggi l’articolo qui).

GESTIONE DEL TEMPO: QUALI SISTEMI VANNO PER LA MAGGIORE?

Ma come usufruiscono della gestione del tempo in ottica di work-life balance i dipendenti delle 90 aziende “Top Employers Italia 2018”? Ecco i dati:

  • il 74% usufruisce di orari flessibili;
  • il 30% utilizza lo smart working;
  • il 36% sfrutta la possibilità della riduzione delle trasferte di lavoro.

Ancora più mirati, i benefici in favore delle famiglie:

  • il 52% dei dipendenti utilizza i congedi speciali per i genitori;
  • il 44% i congedi per malattia dei bambini (ne abbiamo già parlato qui);
  • il 48% la possibilità di portare la famiglia/i bambini in azienda in un giorno lavorativo.

Davide Banterla, Senior HR Project Manager di Top Employers Institute afferma quanto segue:

“Sono dati significativi, che dimostrano come le aziende abbiano compreso la necessità di soddisfare i bisogni della società e delle persone che ne fanno parte: in primis, i propri dipendenti. Per questo, le più attente hanno deciso di implementare e strutturare sempre meglio un sistema di welfare che aiuti il dipendente a percepire il valore di altri elementi e benefit oltre a quello retributivo. E il tempo è un valore fondamentale. Nel venire incontro alle esigenze delle persone, il work-life balance si conferma prioritario e contribuisce a creare un rapporto di fiducia e un engagement in cui sono i dipendenti a “fare” un’azienda d’eccellenza, e non viceversa”

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