Amare il proprio lavoro: consigli utili

Tutti vorrebbero essere persone appassionate del proprio lavoro. Purtroppo, a nessuno piace completamente il mestiere che svolge, ma esiste qualche modo per esserne felici e grati, invece di odiarlo. Continua a leggere l'articolo per iniziare a cambiare atteggiamento verso il tuo lavoro.

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Molto spesso, si sa, si tende a non apprezzare pienamente il proprio lavoro. Questo atteggiamento negativo porta con se non pochi problemi che, inevitabilmente, si ripercuotono sul proprio operato in azienda.

Vediamo come migliorare questo rapporto e come iniziare ad amare il proprio lavoro.

DISPONITI ALLA GRATITUDINE

Con un lavoro che odi, ami o verso cui sei indifferente, può essere difficile ricordare i risvolti positivi che possiede e i motivi per cui esserne grato. Se lo detesti, con un atteggiamento di gratitudine verso il lavoro che svolgi, potrai affrontare più facilmente le responsabilità che comporta e, mostrandoti favorevole, non dimenticherai tutto ciò che ha di buono.

Una buona idea per cominciare a migliorare il rapporto con il tuo lavoro potrebbe essere quella di tenere un diario personale in cui annotare tutto ciò che ti rende realmente grato al lavoro.

Cerca di scoprire in che modo il lavoro che fai è un bene per te. Può darsi che ti dà abbastanza soldi per comprare quella nuova serie di libri che volevi, oppure è così vicino casa che non devi fare il pendolare.

TROVA IL LATO POSITIVO NEL TUO LAVORO

Anche se si tratta di un lavoro particolarmente difficile da amare, avere almeno un lato positivo in cui confidare durante la giornata può fare la differenza, anche se questa nota positiva può essere la pausa pranzo.

Innanzitutto comprensione, ossia capire il valore del lavoro che facciamo, a chi è utile, come migliora la vita di chi ci sta vicino, di coloro che conosciamo e di coloro che invece sono sconosciuti.

Comprendere le caratteristiche positive, al di là di quelle che non ci piacciono.

Accettazione. Ossia apprezzare il nostro lavoro per quello che è, sapendo accettare anche gli aspetti che consideriamo negativi.

Un buon modo può essere quello di rifletterci sopra e chiederci a chi potrebbero piacere le cose che a noi non piacciono e perché, e cominciare a svolgere anche certi compiti sgradevoli con un atteggiamento differente.

Rispetto per quello che è il nostro ruolo, le nostre mansioni e i nostri compiti. Invece di considerarne alcuni umilianti (nessun lavoro è umiliante) o spregevoli, dovremmo comprendere come anche questi sono importanti ed utili.

Dovremmo anche metterci creatività, escogitando modi nuovi per renderlo sempre più utile e divertente.

Dovremmo lavorare con calma, scegliendo di svolgere ogni mansione con cura, senza tralasciare nulla o lavorare in modo distratto o superficiale: più attenzione e impegno poniamo nelle cose, più queste ci appassioneranno e interesseranno.

SVILUPPA UN’ATTIVITA COLLATERALE

Se ti adagi su ciò che sai resterai indietro e potresti farti sfuggire le nuove opportunità che potrebbero presentarsi nel tuo contesto lavorativo.

Leggi le riviste di settore e informati sul web, imposta Google Alert per ricevere notifiche sulle ultime notizie del tuo settore. Le informazioni potrebbero ispirarti nuove idee e offrirti il cambiamento che desideri.

Svolgi un’attività che, in qualche modo, sia similare a ciò che fai a lavoro. Ad esempio potresti aprire un Blog o una Pagina Facebook: in questo modo ti allenerai nel tuo campo e allo stesso tempo riuscirai a creare qualcosa di veramente tuo.

VALORIZZA LE PERSONE CON CUI LAVORI

Ad esempio, se sei appassionato di musica, puoi formare una band con i tuoi colleghi o mettere su un coro. Oppure, se preferisci lo sport, puoi mettere su una squadra di calcio o organizzare delle partite di tennis. Oppure creare un gruppo di persone con il quale fare escursioni o gite in bicicletta.

Cerca di mantenere ottimi i rapporti con i tuoi colleghi; in fin dei conti passi con loro la maggior parte della tua giornata, quindi avere un cattivo rapporto con loro non ti aiuterà ad amare il tuo lavoro.

Prova a dialogare di più con loro, cerca di creare un rapporto personale distaccato dal lavoro, rendendoli ad esempio partecipi di ciò che farai una volta tornato a casa.

Organizza cene con i tuoi colleghi o invitali per un caffé: rendera il vostro rapporto migliore e meno pesante le giornate lavorative.

NON DIMENTICARE LA VITA PRIVATA

Molto spesso si tende a tralasciare la vita privata per pensare al lavoro. Bene, non c’è niente di più sbagliato!

Sfrutta la tua vita al di fuori del lavoro per rendere le tue giornate migliori.

Concediti degli acquisiti personali, come vestiti, viaggi o accessori: in questo modo riuscirai ad essere grato per il lavoro che stai svolgendo.

Fare sport dopo il lavoro o concederti una cena con gli amici, renderà il tuo lavoro

E SE PROPRIO NON RIESCI…

A volte basta semplicemente lasciare il lavoro, quando ti risucchia anche l’anima. Inizia a cercare con calma un nuovo lavoro, magari in una zona molto più adatto a te, o qualcosa che potresti preferire di fare.

Stabilisci se davvero non puoi continuare a lavorare dove sei impiegato. Vuol dire capire se il lavoro condiziona la tua salute fisica o mentale o renderti conto se sei maltrattato dalla direzione o da un collega, ecc. Se hai provato a migliorare la vostra situazione e non hai potuto, probabilmente è arrivato il momento di andare avanti.

Cerca di non lasciare il lavoro finché non ne hai trovato un altro, ma ricorda che non avrai sempre un paracadute al quale aggrapparti. Probabilmente dovrai prepararti a toccare il fondo, se veramente le cose non funzionano. Tuttavia, non significa che devi restare in un ambiente di lavoro che davvero non tolleri.

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